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Assistenza pro bono

LA TUTELA NON DEVE DIPENDERE DALLA POSSIBILITÀ DI PAGARE UNA PARCELLA.

IFG intende costituire una rete professionale di avvocati disponibili a sostenere casi selezionati senza onorari, secondo criteri trasparenti e documentati.

L'accesso alla consulenza legale è spesso la prima barriera per chi ha subito una frode. Per questo l'associazione lavora alla creazione di un programma pro bono con professionisti iscritti ai rispettivi ordini.

Il programma è in fase di costruzione. Non possiamo ancora garantire la disponibilità di un professionista per ogni richiesta: l'attivazione dipende dalla giurisdizione, dalla materia e dalle risorse disponibili.

Nessun avvocato della rete è un dipendente dell'associazione. Il rapporto professionale si instaura direttamente tra il cliente e il professionista, con il proprio mandato, le proprie condizioni e le proprie responsabilità.

Come funziona

  1. 1

    Valutazione della richiesta

    Esaminiamo il caso in forma riservata per verificare se rientra nei criteri del programma.

  2. 2

    Ricerca del professionista

    Cerchiamo un professionista competente per materia e giurisdizione, disponibile ad agire pro bono.

  3. 3

    Mandato diretto

    Il cliente conferisce il mandato direttamente all'avvocato, con condizioni concordate per iscritto.

Criteri di accesso

  • Assenza di risorse sufficienti per sostenere un'onorario professionale
  • Caso riconducibile a uno degli ambiti di intervento dell'associazione
  • Giurisdizione in cui è presente un professionista della rete
  • Documentazione minima disponibile per valutare i fatti
  • Assenza di conflitti di interesse con l'associazione o con i suoi membri

Il programma pro bono non garantisce assistenza legale, non sostituisce il gratuito patrocinio previsto dalla legge e non costituisce una promessa di risultato.